Il Salone del Libro di Torino 2012 a parole mie (contenuti speciali)

Se ho lasciato passare alcuni giorni prima di scrivere questa quarta e ultima ‘puntata’ del mio strambo resoconto torinese, non è stato per una precisa scelta strategica, non ho voluto lasciar decantare in voi emozioni e perplessità, creare suspance, fidelizzarvi, strappare qualche visita in più al blog. L’ho fatto solo perché non ho trovato il tempo di mettermi al computer a scrivere queste righe!

È tanto difficile da credere? Sono una donna molto impegnata, sapete? Forse un giorno vi racconterò qualcosa di me, ma non ora.

Ho deciso di definire questa quarta parte del racconto come una raccolta di ‘contenuti speciali’ perché mi sono resa conto di aver detto quasi tutto a proposito della mia esperienza al Salone e per le vie ti Torino e adesso non mi resta che fare qualche doveroso ringraziamento e alcuni saluti.

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Il Salone del Libro di Torino 2012 a parole mie (terzo tempo)

Terza puntata della mia cronaca in differita.

I più scafati fra voi avranno sicuramente capito che questo è solo un bieco trucchetto per far impennare le visite al blog. E come negarlo? Sto sfruttando la vostra curiosità e approfittando della mia mancanza di tempo e della mia latitante capacità di sintesi per spalmare in tre (ma siamo sicuri? Arrivata in fondo a questo post potrei decidere di rimandare a domani la conclusione del racconto) puntate questo delirio.

Grazie a quanti mi hanno scritto (su Facebook, non qui… Facebook è più diretto, peccato che i gli interventi siano pubblicati qui) che ho un bello stile narrativo. Troppo buoni. Leggete poco, vero?

Torniamo a noi, sto divagando.

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Il Salone del Libro di Torino 2012 a parole mie (secondo tempo)

Ieri vi ho lasciati sulla soglia del Lingotto, raccontandovi inutili quisquilie sulla mia Torino, una città che in me lascia ancora una traccia di stupore ad ogni ritorno e un velo di malinconia ad ogni ripartenza. Ma mi rendo conto che per viaggiatori più esperti di me, che hanno visto il mondo e possono raccontare di meraviglie e incontri indimenticabili, i miei racconti suscitano solo tenerezza e un briciolo di patetismo.

Eppure, tentata dal proseguire con il mio racconto focalizzandomi sull’esperienza al Salone, mi preme rivendicare con orgoglio la mia capacità di meravigliarmi ancora davanti alle piccole cose, nonostante la frequenza di uno sguardo, di un passaggio tra le vie di una città già nota, l’abitudine mai tale ai colori e alle luci di un luogo.

Tuttavia, mi rendo conto di aver vissuto il Salone del Libro con maggiore disincanto, con un approccio più smaliziato rispetto allo scorso anno, quando tutto mi pareva nuovo, magico, unico. Come un’esperienza impossibile da ripetersi e dalla quale si cerca di succhiare via lo spirito vitale, tatuandosi addosso ogni immagine, ogni suono, ogni più piccola emozione.

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Il Salone del Libro di Torino 2012 a parole mie (primo tempo)

Vorrei potervi raccontare della mia prima esperienza da visitatrice al Salone Internazionale del Libro di Torino, ma credo che vi annoierebbe leggere un resoconto con un anno di distanza. Anche perché è una cosa che ho già fatto e chi mi conosceva allora mi ha seguito giorno per giorno con le mie ‘cronache torinesi’. Chi si è perso i miei deliri (scritti in fretta alle nove di sera, da un minicomputer non mio e inviati senza neppure averli riletti… e si vede!) è ancora in tempo per farlo deviando per Inchiostro prima di proseguire con questo post.

Ma veniamo a noi, al #SalTo12 come scrive la gente figa su Twitter, che – mi è stato argutamente fatto notare nei giorni scorsi – è la finestra sul mondo, mentre Facebook è la finestra sul cortile di casa propria. Ma qui siamo su un blog, quindi bando alle ciance!

So che i toni di questo post vi turberanno, perché sono nettamente diversi da quelli che di solito utilizzo in questa sede, ma oggi non ho alcuna voglia di essere seria, professionale e politicamente corretta. Infatti premetto che non parlerò solo del Salone, ma più in generale del mio soggiorno torinese.

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Il 2 maggio Alessandro Gallo presenta ‘Scimmie’ a Bari e a Molfetta

Mercoledì 2 maggio, giornata dedicata alle presentazioni del suo ultimo libro, Scimmie, per Alessandro Gallo.

Alle ore 11.00 il giovane autore napoletano sarà ospite del ‘Book Bar’ in Via Principe Amedeo n. 122 a Bari, per un evento voluto dalla redazione del sito di recensioni letterarie Temperamente.

Nel pomeriggio, e precisamente alle 18.30, Gallo sarà a Molfetta, presso la Sala Beniamino Finocchiaro, sempre grazie a Temperamente, che ha organizzato la presentazione in collaborazione con il presidio Libera della città e la casa editrice palermitana Navarra Editore.

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